CoronaVirus — Scadenza naturale del lockdown… e, quasi sicuro, rinnovo dello stesso: cosa inevitabile, tutto sommato.

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Ed eccoci qui, siamo praticamente a poca distanza dalla scadenza dei termini del lockdow. Se qualcuno pensa che lasceranno cadere lo stato di isolamento e che si riavvii l’intero paese, da un giorno all’altro, temo che resterà piuttosto male.

Siamo ai primi giorni di apparente miglioramento dello stato di infezione nazionale, di certo non si può mollare la presa, così, sui due piedi rischiando di mandare a monte tutto il lavoro fatto, con i sacrifici che tutti, più o meno, abbiamo fatto, restando chiusi in casa il più possibile, per tagliare le gambe a questo virus che ha attaccato il nostro paese!

Quindi? Credo che, almeno un’altro mese, dovremo passarlo nelle stesse condizioni che abbiamo vissuto sino ad ora. C’è da considerare, inoltre, Pasquetta ed il ponte del 25 aprile, sono due trappole pericolose: molta gente potrebbe farsi prendere la mano e tentare fughe al mare, in montagna o, peggio ancora, farsi travolgere dall’idea che sia una bella prospettiva, quella di andare a fare un bel picnic, tutti assiepati, vicini, vicini come diceva qualcuno in televisione!!

Non possiamo essere così stolti da rispondere al richiamo delle sirene di Pasqua, pasquetta o il ponte del 25 aprile: non si può !! Va evitato a tutti i costi. Mi rendo conto che, per molti, sarebbe un bel modo per ricominciare a vivere, ma il rischio che si accendano nuovi focolai di infezione da COVID–19 è troppo alto. Ve l’immaginate la ripartenza di tutto quello che è successo negli ultimi trenta giorni, daccapo? Le centinaia di morti al giorno, le migliaia di contagiati che si devono ricoverare, le migliaia di asintomatici, che, a mo’ di untori del 21mo secolo, se ne andrebbero in giro, infettando parenti, amici, colleghi e conoscenti, senza nemmeno rendersene conto?

Lo spegnimento del lockdown deve essere fatto per piccoli passi: un po’ alla volta. Lo consigliano anche scienziati e medici. Dovremo immaginarci un paese di sorvegliati speciali: riavviare il paese, ma essendo tutti in perenne allerta, per isolare qualsiasi nuovo focolaio possa nascere da un asintomatico, ed in questo caso procedere velocemente con un pesante isolamento di questi nuovi casi. Diventerà ossia essenziale, individuare immediatamente un eventuale, singolo focolaio, per spegnerlo immediatamente, ed evitare un nuovo propagarsi dell’epidemia.

Il rischio che succeda, sarà costante poiché una grossa quota della popolazione, non contagiata, resta suscettibile al virus e potrebbe essere colpita in una seconda ondata. Da qui la necessità di vivere sempre con la guardia ben alta e sotto costante monitoraggio.

Al riavvio del paese, bisognerà adottare misure di prudenza per prevenire il rischio di una epidemia di ritorno, sopratutto considerando il ruolo dei soggetti asintomatici. Questo perché da studi cinesi, pare che la possibilità di infettare, da parte degli asintomatici, può verificarsi per massimo 4/5 giorni, quindi un periodo piuttosto limitato. Il continuare per ancora un periodo, il lockdown, servirebbe anche a disinnescare gli asintomatici in circolazione, visto questi tempi così stretti di possibile infettività di questi soggetti.

Direi che è quasi certo, che una volta disinnescato, il lockdown, ci saranno nuovi piccoli focolai di infezione, e questo mi porta a pensare che il governo imporrà, nonostante il termine del lockdown, una sorveglianza molto granulare.

Come ultima considerazione, penso bisognerebbe scaglionare il ritorno alla normalità, tenendo gli elementi più a rischio, anziani e persone già con problematiche di salute, per ultimi, così da non esporli al rischio di contatto con persone asintomatiche ancora capaci di infettare.

Insomma, queste sono mie considerazione, ma credo che lo siano un po’ di tutti quelli che usano, un attimo, la testa prima di riavviare il paese: è ineluttabile che ci saranno nuovi focolai, che la gente non prenderà bene lo scaglionamento del ritorno alle nostre vite, ma sempre a mio avviso, sarebbe il modo più logico di procedere.

Chissà: magari anche per l’unlock, diverremo il paese da imitare. Ed in questo caso sarebbe solo che positiva, come cosa. Non credete?

 

JC

 


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4 pensieri su “CoronaVirus — Scadenza naturale del lockdown… e, quasi sicuro, rinnovo dello stesso: cosa inevitabile, tutto sommato.

  1. Si, mettersi nella logica di aspettare ancora un mese, almeno, è corretto. Ma un lockdown che considera tutti dei deficienti è insostenibile, a lungo. Camminare da soli, prendere lo scooter per andare in montagna a sdraiarsi su un prato deserto prima o poi deve tornare possibile.

    1. Certo che si, è sarebbe stato possibile anche adesso, se troppa gente non avesse dimostrato il contrario.

      Mi spiego: quando sono state imposte le prime limitazioni, troppa gente ha dimostrato di fregarsene, fregiandosi automaticamente di, come dici tu, “dei deficienti”.

      Non dirmi che non hai visto le scene della movida milanese in piena vitalità i primi giorni di limitazioni. O peggio ancora delle intere famiglie mossesi, a mo’ di transumanza, in montagna dicendo ‘chiuso per chiuso facciamo la settimana bianca!!!

      Ed a riprova di ciò, allo scadere dei 15 giorni da allora, c’è stato un picco micidiale di ricoveri e successive morti.

      Chiaro che comportandosi così il governo, non ha avuto altra scelta che il lockdown forzoso. Spero solo che quando, un po’ alla volta, il lockdown verrà disciolto, la gente mostri più giudizio, o ci troveremo nuovamente forzati in casa!!!

      J.C.

  2. Il punto fondamentale è evitare il ripetersi dei comportamenti visti durante la fase di chiusura.

    Qualcuno si è comportato superficialmente in chiusura? Oltre a peggiorare la situazione dei contagi, avrà ottenuto minor fiducia delle istituzioni che, GIUSTAMENTE, ritarderanno il più possibile le riaperture e le faranno in molto più tempo, per evitare nuovi focolai.

    1. Si spera solo che certi soggetti, dopo essersi infettati, ed aver bloccato a casa i propri coinquilini, abbiano capito la lezione; se ripetessero lo stesso errore, una seconda volta, sarebbe davvero motivo, per chi è preposto ai controlli, di accanirsi su di loro: e farebbero solo che bene!

      Speriamo che, davvero, abbiano fatto tesoro dell’esperienza appena vissuta, non costringendo noi, che seguiamo le regole, a posticipare il rientro al vita normale.

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