Le nuove restrizioni per il periodo natalizio sono arrivate.

… e come era prevedibile, per alcune cose, sono ancora più stringenti delle precedenti.


Proclama


Dopo giornate continue di supposizioni, soffiate dall’interno del gruppo di lavoro, speculazioni e chi più ne ha più ne metta, il nuovo DPCM è stato firmato portando alcune novità, che a mio parere, erano prevedibili.

Alla fine del post troverete un mero elenco delle nuove disposizioni, che per la maggior parte delle voci sono una riconferma delle restrizioni precedenti. Troverete inoltre il link diretto al documento ufficiale pubblicato dall’ufficio del PdC.


Considerazioni

Premesso che trovo giustificate, in linea di massima, le restrizioni a fonde del record di deceduti di ieri 03/12/2020, forse, e dico forse, per alcune cose si poteva cercare di andare incontro ad alcune situazioni più specifiche. Chiaramente non avendo la sorgente delle informazioni che hanno portato il PdC a decidere queste nuove regole, mi risulta difficile dare un parare per ogni singolo punto.

Ad alcuni, disposizioni come ‘coprifuoco dalle 22 anche il 24,25 e 31 dicembre, così da impedire festeggiamenti tropo agitati e con troppe persone’ sembrano in contrasto con la disposizione ‘I Ristoranti potranno restare aperti, per il pranzo, negli stessi giorni del 24, 25 e 31 dicembre

Cosa impedirà alla gente di assemblarsi durante il pranzo, visto che non potranno farlo per il cenone annullato? Certo ci sono disposizioni che regolamentano il massimo dei commensali che possono sedersi alla stessa tavola salvo non siano congiunti.

Insomma risulta chiaro dal documento, che laddove possibile, il PdC ha cercato di dare una botta al cerchio ed una alla botte. Va da se che, in ogni caso, e comunque avesse stilato il nuovo DPCM, ci sarebbe sempre una quantità, non definita, di persone che non sarebbero contente; ma è un numero che credo, statisticamente, sia inevitabile qualunque fosse stata la decisione presa.

Che dirvi: un occhio di riguardo alle persone anziane che resteranno sole per le feste, perché i loro partenti sono fuori dal comune di residenza delle stesse. Considero questa specifica categoria la più a rischio: dopo una vita passata a festeggiare il natale con i propri figli, nipoti et similia, temo soffriranno molto la depressione che un pranzo di natale, da soli, possa innescare.

Io, per esempio, ho una signora ultra ottantenne che vive nel mio condominio: ho già deciso che se non avesse la possibilità di vedere nessuno dei propri figli, proprio perché sono tutti al di fuori del nostro comune, la inviterò per il pranzo di natale, così che non si senta del tutto sola, ed abbandonata, durante le feste.

Ognuno di noi può fare, nel proprio piccolo, un gesto, che può aiutare molto qualcuno che potrà essere in difficoltà quest’anno.

Per una volta cerchiamo di non pensare solo a noi stessi: come qualcuno, a noi vicino, può essere in difficoltà quest’anno, potrebbe succedere a noi, in futuro e sicuramente se succedesse ci piacerebbe che qualcuno pensasse anche a noi, in simili circostanze.

Inoltre, almeno per i credenti (credo) una buona azione per il giorno di natale, sicuramente sarebbe una cosa giusta da fare.

Che dire: speriamo solo che, la corsa agli acquisti natalizi, non dia il via ad una terza ondata, che detto tra noi ho l’impressione che scienziati e PdC diano quasi per scontata.

È pur vero che abbiamo i vaccini in arrivo, ma prima che tutti potremmo essere vaccinati, passeranno ancora dei mesi: si deve continuare a stringere i denti per questo periodo che ci separa dall’immunizzazione, che i nuovi vaccini dovrebbero permetterci.

Quindi amici miei: tenete duro che, fra un po’, non dico scorderemo questo 2020 davvero pesante ma si presenta la possibilità di poter ricominciare a vivere una vita quasi normale. Non dico che torneremo alla vita che si faceva prima del COVID-19, questo credo non sarà possibile, ma tornare ad una parvenza di normalità, si, questo lo credo possibile per tutti noi.

Per chi ha perso un parente, un amico o chiunque altro, a causa di questo virus, do un virtuale abbraccio: nulla di quello che potrei scrivervi lenirebbe il vostro dolore; però posso dirvi questo: con il tempo il dolore scemerà; scomparire no, questo non può e soprattutto non deve succedere!! Il tempo, ed il miglioramento delle condizioni di vita ordinaria, riportandoci ad una simil vita pre COVID-19, dovrebbe aiutarvi a riprendere fiducia e forza.

J.C.


Lista, riassuntiva, delle nuove disposizioni emesse dal PdC con il DPCM firmato in data 03/12/2020 (per chi volesse leggere l’originale del DPCM, lo si può scaricare da questo indirizzo).


Restrizioni valide su tutto il territorio nazionale

  1. Permane l’obbligo di mascherina anche all’aperto, a eccezione dei bambini sotto ai sei anni, di chi svolge attività sportiva e di chi ha patologie che non si conciliano con l’uso della mascherina.
  2. Rimane l’obbligo di tenere la distanza sociale di sicurezza.
  3. Il coprifuoco è fissato dalle 22 fino alle 5. Dopo quell’ora ci si può muovere solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Per spostarsi in quegli orari bisognerà fare un’autocertificazione.
  4. I negozi devono esporre un cartello indicando il numero massimo di persone che possono entrare contemporaneamente.
  5. Gli amministratori locali possono chiudere strade o piazze in cui c’è il rischio che si creino assembramenti.
  6. Rimangono chiusi i cinema, i teatri, le sale scommesse, le sale da gioco, le discoteche, le sale da ballo, le sale da concerto, le palestre, le piscine, i parchi tematici, le terme, i centri benessere.
  7. Sono chiusi anche i musei e le mostre.
  8. Sono sospesi i convegni, i congressi e altri eventi.
  9. L’accesso ai luoghi di culto deve avvenire in modo da evitare assembramenti.
  10. Sono chiuse le scuole e gli allenamenti sportivi al livello dilettantistico.
  11. Nelle scuole superiori si passa al cento per cento di didattica a distanza, per medie ed elementari resta la didattica in presenza, ma con l’obbligo di mascherina.
  12. Sono sospese le gite scolastiche e i viaggi d’istruzione.
  13. Anche nelle università la didattica si svolge a distanza.
  14. Sono sospese le prove scritte e orali per i concorsi e quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni.
  15. I centri commerciali sono chiusi nel weekend.
  16. Per bar e ristoranti restano le regole di apertura dalle 5 alle 18, consegna a domicilio consentita, asporto possibile fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
  17. Restano comunque aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.
  18. Il trasporto pubblico viene ridotto a una capacità del cinquanta per cento.
  19. Sono chiusi gli impianti sciistici.
  20. Gli accompagnatori non potranno sostare nelle sale d’attesa dei pronti soccorsi.
  21. Sarà limitato l’accesso dei parenti e dei visitatori nelle residenze per anziani e negli hospice.

Le misure nelle zone ad alto rischio (arancioni)

  1. Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori posti in zona arancione salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza.
  2. Vietato spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività, o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune.
  3. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.

Le misure nelle zone a grave rischio (rosse)

  1. Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori nella zona rossa, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.
  2. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.
  3. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le para farmacie.
  4. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a esclusione delle mense e del catering.
  5. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.
  6. È consentito correre da soli e in prossimità della propria abitazione, con obbligo di mascherina.
  7. La scuola in presenza è possibile solo fino alla prima media, dalla seconda si passa in didattica a distanza.
  8. Si raccomanda l’uso dello smart working.

Va inoltre precisato che, al di la del colore della regione, esiste anche il DIVIETO DI MOBILITA’ TRA COMUNI il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio anche dal Comune nel quale ci si trova, che sia quello di residenza, domicilio o meno.

 

Che dire? Al solito il documento è piuttosto prolisso, scritto male (graficamente: visto che era noto a priori farne una versione con caratteri più leggibili no eh???) e quindi di difficile lettura.

Comunque resta il fatto che, tutto quello che è dato sapere su questo nuovo DPCM, è scritto nel PDF disponibile sul sito del governo che ho riportato nel link.

 

J.C.


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