CoronaVirus — I figli minori possono uscire accompagnati, come il cane!

Sulla questione dei figli portati, a spasso, dai genitori.


Dunque: da ieri risulta possibile per i genitori, portare fuori i figli minorenni per fare prendere loro un po’ d’aria. Ok per fare prendere loro un po’ d’aria suona molto da carcerati, ma alla fine, per quanto in casa propria, non è quello che siamo?

Secondo quanto disposto, o quanto meno, secondo quanto detto ai telegiornali, le mamme, —perché poi solo le mamme?— possono portare i figli, minori a fare un giro: chi o cosa definisce giro? A detta dei giornalisti più informati, valgono le stesse regole definite per il passeggio dei cani, ossia muoversi in un area di circa 200 metri dalla propria abitazione. Al di al del fatto che un giornalista, per quanto televisivo per cui, per molti, di serie ‘B’, metta al pari di un cane un figlio, mi domando questi benedetti 200 metri come vanno calcolati? Un area circolare con un raggio, o un diametro di 200 metri? No perché, rinfrescando le idee a chi è un po’ fuori esercizio con la geometria, la differenza tra raggio e diametro e la stessa che passa da 200 metri a 400!! Capirete bene che questo particolare diventa importante a questo punto. Poi: i tanto agognati metri sono da considerare come metri fatti oppure in linea d’aria? Perché, anche in questo caso, a seconda dell’urbanistica della zona, il percorso reale fatto, alla fin fine si allunga, o si accorcia, di non poco.

Altro punto: deve essere una passeggiata in senso puro, oppure durante la passeggiata ci si può fermare, strada facendo da qualche parte: mi spiego. Se il supermercato presso il quale ci stiamo riferendo, è dentro lo spazio percorribile, può il genitore, con il pargolo, fare la spesa con il bimbo a seguito?

Stavo poi considerando un’altra questione: sappiamo tutti che, man mano i figli crescono, si allontanano dalle figure dei genitori. Al giorno d’oggi succede sempre in età minore, rispetto ad una volta. Un 16enne di oggi non si sognerebbe mai di andare a fare quattro passi con la mamma. Vuoi vedere che adesso anche i 17enni saranno li che pregano il proprio genitore a casa di accompagnarli a fare quattro passi? Se fossi uno scommettitore di professione farei un sacco di soldi con questa scommessa, fidatevi!!!

Però, però, però… stamane ho già visto le reazioni di alcuni genitori a questa novità: e non sono state per nulla positive!! Dalle loro argomentazioni, è chiaro che il senso di protezione dei propri cuccioli ha preso il sopravvento alla novità, per cui si vedono post in circolazione sui sociale del tipo questa:

Madre decide di non far uscire il figlio, almeno finché non sarà tornata la normalità
I miei figli restano a casa finché la situazione non sarà definitivamente risolta!!

Alla fin fine sarebbe da biasimare un genitore che la pensa così? Sicuramente il figlio lo farà, specialmente un volta saputo che i loro amici stanno in giro con il loro genitore e loro stanno ancora chiusi dentro le mure di casa, che se di solito danno al piccolo un senso di protezione e tranquillità, in questo momento, invece danno sicuramente loro la sensazione di una prigione in cui sono, con tutte le comodità che possono avere attorno, rinchiusi.

C’è poi un’altra questione da considerare: i ragazzi che hanno un genitore a casa, ma in smart working. Se stanno lavorando non potranno uscire per portare il pargolo a spasso: non dimentichiamo che lo smart working che è stato messo in piedi in questa emergenza, non va confuso con il lavoro da freelance. Dove sta la differenza? Che lo smart worker deve rispettare orari ed incarichi come se fossero in ufficio. Un freelance invece può decidere di lavorare di notte e di giorno fare tutt’altro; l’importante è che faccia il suo lavoro entro i limiti imposti dal proprio datore di lavoro, con la qualità e precisione richiesta dal suo incarico.

Indi: se il genitori sta lavorando, non può portare a spasso la prole. Potrà farlo solo dopo aver terminato l’orario di smart working, che di norma corrisponde all’orario di lavoro abituale in ufficio. Se non altro stiamo andando incontro alla bella stagione, per cui le giornate si allungano, e dopo l’orario di ufficio resta ancora abbastanza tempo di luce naturale, per fare con calma di famosi 200 metri!!
Ultima questione: si parla sempre di mamma e qualche volta, più in generale di genitore, ma se in casa c’è un fratello, o una sorella, maggiorenne? Loro possono accompagnare i fratelli/sorelle minori a fare la passeggiata? Perché dalle disposizioni trasmesse dai vari telegiornali, la figura dei figli maggiorenni non compare proprio!!!!


Concludendo…

Insomma, come avrete capito, ci sto anche un po’ scherzando su; però, se chi dà le disposizioni, ci pensasse a questi particolari, renderebbe la vita più facile, a chi le disposizioni, poi, deve applicarle!!!

O no???

J.C.


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2 pensieri su “CoronaVirus — I figli minori possono uscire accompagnati, come il cane!

  1. …. c’è già chi ha pensato che 200 metri da un lato più 200 m dall’altro fan una buona mini-pista di atletica, basta farla tante volte ed il gioco è fatto.

    Salvo situazioni particolari, c’è poco da fare: bisogna stare a casa. Più si danno indicazioni lasche ed “interpretabili” e meno si ottiene l’effetto necessario a concludere rapidamente (per quanto possibile) la situazione.

    Condivido la posizione saggia dei genitori che mantengono i figli a casa.

    Ai figli si può spiegare perché bisogna fare qualche sacrificio, ai cagnolini/cagnoloni no (entro i limiti della buona educazione dell’amico peloso).

    1. Qualcuno mi ha detto: “Perché non hai insegnato al tuo cane, come ho fatto io, a farla nella lettiera?

      L’ho guardato e gli ho risposto: “Tu hai uno Shitzu, io un Akita Inu: hai un’idea della differenza, in litri, o in chilogrammi, dei materiali prodotti, tra il tuo ed la mia??

      E per inciso ho avuto anche cani più grandi, lo sai Luca, come la Lady, Igor o in cima alla lista come dimensioni la Whity!!! Certa gente davvero non si rende conto di certe differenze!!!

      E comunque per i figli son d’accordo con te e, con chi ha scritto quella frase: restino a casa finché non si è, ragionevolmente, sicuri di poter uscire senza correre, eccessivi, rischi!!

      P.S.
      Se comincia con la storia della mini pista, primo gli dai una scarpata, là dove non batte il sole, da parte mia, poi gli ricordi che già una volta vi ha incastrati: se succede di nuovo non garantisco che non gli succeda qualcosa di …. strano … ci siamo capiti !!!

      J.C.

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