#DicoLaMiaSu: Il potere di veto nell’ONU

Ha ancora senso, il veto nelle riunioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ai nostri giorni?

Dopo il veto imposto ieri sera dalla Russia, sulle azioni da intraprendere, contro chi ha usato armi chimiche, da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, mi domando se abbia ancora senso, ai nostri giorni, che esista qualcuno con questo potere in queste riunioni.

Questo potere ha virtualmente la possibilità di rendere inutile l’esistenza stessa dell’assemblea. Mi domando che gli diceva alla testa a chi ha proposto questa faccenda quando hanno costituito l’ONU quel fatidico 26 giugno 1945.

Praticamente nell’atto costitutivo hanno inserito questo paragrafo:

«Le decisioni del Consiglio di Sicurezza sono approvate se ottengono il voto favorevole della maggioranza dei componenti, compreso quello di tutti i membri permanenti. Ogni membro permanente ha il diritto di veto, cioè la possibilità di impedire l’adozione di un provvedimento, anche contro il parere degli altri 14 membri. I 5 membri permanenti hanno dunque un ruolo dominante. In caso di mancato rispetto delle deliberazioni, il Consiglio di Sicurezza può decidere di sospendere le relazioni diplomatiche, e può applicare sanzioni economiche (tra cui i cosiddetti embarghi).”

Non videro al di la del loro naso!! Non si resero conto che visto che in lista, tra i cinque membri permanenti, c’era la Russia, questa cosa del veto avrebbe creato problemi in un futuro prossimo o remoto? E si che non serviva un veggente con la sua palla di cristallo per prevedere i guai che un simile potere, dato in mano a chicchessia, avrebbe innescato prima o poi. E quest’ultima è solo una di una lunga serie di problemi che il veto ha generato negli ultimi 70 anni: basti pensare che i membri permanenti dell’assemblea, hanno fatto uso del diritto di veto per ben 279 volte dalla costituzione dell’ONU!!

L’idea del veto si deve in particolare a 4 signori, ossia: Winston Churchill, Franklin Delano Roosevelt, Harry Truman e Iosif Stalin, avendo vinto la guerra vollero quel quid in più rispetto agli altri membri, ma davvero nel 2017 si può ancora accettare che uno di questi membri possa invalidare qualunque procedura il Consiglio di Sicurezza decida di metter e in atto, per rispettare gli articoli 1 e 2 dello statuto ?

Ora mi domando: se il popolo rappresentato dall’ONU volesse proporre una modifica allo statuto stesso, a chi dovrebbe rivolgersi? E soprattutto, il diritto di veto varrebbe anche in caso di richiesta di abolizione di questo, medievale, diritto? Perché se si, allora siamo in un circuito chiuso, un cane che si morde la coda a tempo indeterminato!!

Bella fregatura !

Voi che ne pensate ?

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