CoronaVirus – Perché alla gente non vuole entrare in testa???

Ancora 20.000 le sanzioni inflitte, durante il fine settimana, a persone che hanno violato le normative sull’isolamento e sulla limitazione del contagio da coronavirus.


Mercato Sotto il Salone di Padova
Mercato Sotto il Salone di Padova – Google Image – Autorizzate al riuso.

Perché gli italiani sembrano non voler capire, che più seguiamo le direttive, e prima ne usciremo??


Direttamente dal sito dell’ANSA di oggi, leggo quello che speravo non avrei più letto in questo periodo: ‘Coronavirus, Viminale: nel weekend 20mila multe e 136 denunce’.

Il Viminale ha comunicato le cifre dei controlli ed a cosa hanno portato in questo fine settimana, chiaramente riferendosi solamente ‌alle misure per il contenimento della diffusione del coronavirus in Italia.

  1. sabato 4 aprile sono state 229.104 le persone controllate, 9.284 le persone sanzionate, 54 le denunciate per falsa attestazione o dichiarazione e 10 per inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone in quarantena perché risultate positive al virus.
  2. Domenica 5 aprile, invece, sono state 186.741 le persone controllate, 11.022le persone sanzionate, 47 le denunciate per falsa attestazione o dichiarazione e 25 per inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone in quarantena perché risultate positive al virus.

Ora, mi domando cosa diamine deve fare lo stato, per far entrare in testa alla gente, che deve restare a casa??? Le sanzioni hanno ormai valori astronomici, che la denuncia sia penale, e che di conseguenza venga registrata sulla fedina penale, credo che sia ormai chiaro a tutti. Eppure, 20mila persona questo fine settimana, appena passato, di nuovo è stata beccata a violare le norme di contenimento. La cosa più grave poi, almeno a mio parere, sono quelle persone che in particolare, hanno violato divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora in quanto in quarantena perché risultate positive al virus.

Ma che dobbiamo davvero invocare il terrorismo interno per far capire a chi è positivo che non deve andare in giro fare l’untore? Perché questi in particolare sono risultati positivi al tampone, per cui sanno perfettamente di essere ammalati e che ogni loro starnuto, colpo di tosse o qualunque cosa che faccia partire, dalle loro impestate alte vie respiratorie, delle goccioline di saliva, corrispondono all’aver infettato una, o più, persone!!

Comincio a pensare che si dovrebbe iniziare a fare come la polizia indiana: mazza in bambù, e giù dargliene sulla schiena a chi viene colto in flagranza di reato. POI si procederà all’elevazione della multa, ed eventuale denuncia, ma sui due piedi dargliene tante da fargli passare la voglia di stare in giro!!!

E non datemi del fascista: sono solo uno che gradirebbe non dover stare segregato in casa, per altri sei mesi, per colpa di questa manica di deficienti. Che poi rischiassero solo la loro di salute, infettandosi, sarebbe il meno, per quanto sarebbe, comunque, una spesa sulle spalle del contribuente, ma per quelli che sono infetti conclamati non riesco a trovare alcuna motivazione che riesca a giustificare, almeno in parte, il loro comportamento!!!

Vai a vedere che finirà, come in alcuni stati notoriamente poco democratici, che dovremo avvalerci del coprifuoco? Personalmente non mi cambierebbe nulla, perché di sera certamente non son in giro, ma se servisse a calmare questi idioti, alla fin fine ben venga.

Davvero non so più che pensare, come metodologia, per far capire, a questa gentaglia, che deve restare a casa… e sebbene mi stupisca, di me stesso, a pensare solo a cose come la mazza in bambù, o al coprifuoco, mi rendo anche conto, che queste misure finiranno per costringere i nostri governanti ad applicarle, queste metodologie, non riuscendo più a gestire la situazione con le buone.

Mi raccontavano, giusto stamane, che c’è gente che ancora lascia casa, per spostarsi in centro città, per andare al mercato a fare la spesa. Ma dico io, quale parte di ‘raggiungere il punto vendita, più vicino alla propria residenza’ non risulta chiaro alla gente?

Mi sta debilitando di più, la rabbia verso queste persone, che non lo stress da dover restare chiuso in casa…

E per voi? É lo stesso, o alla fin fine, non ve ne importa nulla di cosa facciano gli altri?

J.C.


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4 pensieri su “CoronaVirus – Perché alla gente non vuole entrare in testa???

  1. Guardando il bicchiere mezzo pieno, dai numeri si deduce che i trasgressori sono meno del 5% del totale – se non altro, quasi tutti abbiamo preso sul serio la questione.

    In più, va detto che in giro si cominciano a leggere di situazioni assurde (un rider costretto a lavorare anche se positivo perché minacciato di licenziamento a Pavia, altri sei multati a Pisa “per assembramento” mentre riconsegnavano gli scooter nel box aziendale, il sindaco-sceriffo di Messina che insegue i passanti con i droni ma poi si fa pizzicare a comprare le uova a 30 km da casa…), per cui può essere che i veri irresponsabili siano anche meno.

    Poi certo, ci sono degli irriducibili che non capisco nemmeno io – io, che ho la fortuna di aver potuto ridirre i contatti con l’esterno quasi a zero, e ringrazio un Dio che nemmeno so se esista per non essere in ospedale, in un ricovero o in carcere con questo virus alle porte… 🙁

    Forse dovrebbero leggersi testimonianze come questa: https://twitter.com/MaggieAstor/status/1247172357237719043 (due casi “lievi”, eh!)

    Io una penitenza così non me la rischierei mai!

    E se per finire tante attività non strettamente essenziali potessero sospendere davvero il loro lavoro, sarebbe un altro bell’aiuto.

    Detto questo, in questo caso ciascuno di noi può solo controllare sé stesso (o almeno provarci), anche se mi rendo conto che è difficile non irritarsi, soprattutto dopo un mese di reclusione.

    1. Ciao Andrea, il problema resta sempre lo stesso: il senso di onnipotenza che alcuni, essere umani, percepiscono, e che di conseguenza fa pensare loro cose tipo: “Cosa vuoi che capiti proprio a me?” —di infettare qualcuno e magari di portarlo alla morte—

      E non sarebbe nemmeno gravissimo, se non fosse per il fatto che ci vadano di mezzo altri. Finché si infettano loro, e si curano, dico anche “che si arrangino“, ma come hai potuto leggere, parte di quelli pizzicati in giro, erano persone positive al virus, consapevoli di esserlo e che comunque se ne andavano bellamente in giro.

      Il mio “PERCHÉ ALLA GENTE NON VUOLE ENTRARE IN TESTA???” è riferito in particolar modo a questa gente. Poi che sia faticoso restare chiusi in casa, che poi, a parte gli infettati conclamati e gli sfortunati che vivono con loro, bloccati in casa reali, non ce ne sono: possiamo tutti uscire a fare la spesa, chi fuma può andare dal tabaccaio, chi ha un cane può fare quattro passi, per le sue esigenze fisiologiche.

      Per questo non capisco tutta questa difficoltà a restare a casa, uscendo quel minimo previsto, per quello che davvero ci serve. Ok molte cose sono limitate, ma dubito che qualcuno possa andare in crisi d’astinenza da spritz, o da aperitivo o apericena o la pizza del venerdì sera!!!

      Concludendo il fastidio maggiore, almeno quello che io percepisco come tale, e un dato che rilevo come conseguenza: il fregarsene di cosa stiano rischiando di fare ad altre persone: loro magari sanno anche infetti con pochi, o nessun, sintomo, ma una volta che hanno infettato qualcuno, quel qualcuno può morire!!!

      Come diavolo fanno, a non pensarci ed a dormire bene quando rientrano dalle loro passeggiatine irregolari??

      J.C.

  2. Io ne avrei un tantino le palle piene, invece, di tutti quelli descritti nel post.

    Proprio oggi, come nei giorni scorsi, ho visto runner che, tranquilli tranquilli, si fanno la loro corsetta fregandosene di tutti, come se potessero fare un po’ quel ca##& che vogliono. Non parliamo poi di chi va al supermercato 4 volte al giorno (e non è un numero a caso….).

    Ora, siccome sta situazione mi tocca da vicino, purtroppo, sia personalmente sia per altri conoscenti, non capisco davvero cosa passi per la testa delle persone.

    Bisogna davvero aspettare che la sorte pigli per le palle loro o qualche loro familiare prima che si rendano conto dell’irresponsabilità dei loro comportamenti?

    Continuiamo in questo modo, così manderemo in malora tutto, vedremo poi la crisi……

    E per il “driver positivo costretto a lavorare” ….. nutro qualche dubbio sia successo in Italia: i positivi che stanno relativamente bene vengono messi in isolamento domiciliare fiduciario e contattati più volte al giorno.

    1. Ciao Luca, ho ben presente la tua situazione, e sai come la penso su quel genere di persone. Per quello scherzando, ma non troppo, invocavo metodi all’indiana, perché quel genere di persone capirebbero solo quel linguaggio: prima li si bastona a dovere, poi gli fai la multa, poi lo denunci… tutte e tre le cose, senza eccezioni!

      Poi, ce da dire anche un’altra cosa: quel genere di persone, già pensa che a loro non possa succedere nulla, in più sono anche spinti convincersene maggiormente, perché non si vedono le forze dell’ordine in giro, fermare la gente e controllare. Quante sere è uscito a correre, senza mai essere stato fermato e controllato, prima di infettarsi l’amico in questione???

      Ora, non so da voi, ma qui da noi, da quando è cominciato questo casino dell’obbligo di restare a casa, quelle poche volte che sono andato a fare la spesa, non ho visto l’ombra di un operatore delle forze dell’ordine. Ed il marito mi conferma, che, inizialmente quando ancora andava a lavorare tutti i giorni, e men che meno adesso, che ci va due volte a settimana, non ha mai visto alcuna pattuglia, di nessun genere, per la strada, tantomeno controllare qualcuno.

      Io non dico che si deve arrivare al punto, di avere la percezione di uno stato di polizia, ma vedere almeno una pattuglia ogni tanto, specialmente in quei posti, dove tutti sanno, che si concentrano i corridori o altri sportivi, sicuramente scoraggerebbe molti nel continuare a sfidare la fortuna —di non essere pizzicati dovendo pagare una fortuna di multa e trovarsi la fedina penale sporca

      Sicuramente avranno molto altro da fare, le forze dell’ordine, ma resta il fatto che, il cittadino comune, se non vede girare le pattuglie, non ha quel senso di controllo necessario in questo periodo. E, va da se, che mi riferisco alle solite persone in oggetto al post, non alle persone comuni, che non necessitano di sentire il fiato sul collo per capire di dover restare a casa!!

      J.C.

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