CoronaVirus – Ed è arrivata Pasqua.

Alba di una Pasqua straordinaria
Alba di una Pasqua straordinaria al tempo del COVID-19
Photo by Terry Tan De Hao on Unsplash

 


Ed è arrivata la Pasqua, almeno per chi è credente, giornata di festa.  Davvero oggi la consideriamo una festività?


E siamo arrivati al 12 di Aprile, per i credenti non una domenica qualsiasi, ma una giornata molto particolare da festeggiare in solennità e con i famigliari ed amici più stretti.

Peccato che non si possa farlo quest’anno! Io, come molti, ho una mia visione della religione, e questa non comprende le festività, come il classico Natale, Epifania o, appunto, la Pasqua.

Venendo da una famiglia molto credente, almeno mia madre, comunque conosco il senso che molti danno a questa giornata. Molti lamenteranno che il senso sia stato snaturato dal COVID–19, ma non sono d’accordo: può essere stata snaturata la sua componente festosa, gioiosa, il suo essere un giorno di conviviale vicinanza; ma di certo non si può pensare, nemmeno lontanamente, che il suo senso spirituale sia stato intaccato, in qualche modo, dalla pandemia che ha colpito il mondo in questo periodo.

Ho ricordi ben chiari di mia madre, che considerava questi giorni speciali, avulsi dalla situazione del momento: per lei erano sacri indipendentemente da cosa fosse successo nei giorni precedenti, o che sarebbe successo nei giorni a venire.

Nulla al mondo le avrebbe fatto dimenticare che oggi è Pasqua e di dover santificare—qualunque cosa significhi per un cattolico— la giornata! Per cui mi domando tutti quelli che stanno, in questi giorni, pensando a spostarti in seconde case, cosa realmente festeggino. Una motivazione spirituale, o solo un modo per cercare di interrompere questa fase di isolamento forzato?

Ho visto, in festività appena passate, che molti sacerdoti si sono adattati al momento, un po’ come gli insegnati, e danno messa, trasmettendola in streaming, così che i fedeli abbiano il conforto, se non altro psicologico, di vedere una certa normalità ancora esiste. Non potranno scambiarsi il segno di pace ma credo, almeno dovrebbe essere così, che poter assistere alla messa in un giorno così speciale per i credenti, dovrebbe, un qualche modo aiutare a percepire una certa normalità, il che può fare solo che bene, secondo me, indipendentemente da come io veda o viva la religione.

Per cui, a tutti credenti auguro una buona Pasqua, con tutto quello che ciò comporti per loro. E non è un augurio di forma, ma davvero sentito, perché mi rendo conto che, giornate come oggi, possano dare un minimo senso di normalità, a chi ha un supporto, che per loro sicuramente è, così potente.

A tutti gli altri: vi prego, restate a casa, non fate sciocchezze tipo cercare di organizzare un trasferimento notturno in qualche seconda casa, non organizzate un barbecue con i vicini di casa, insomma evitate tutte quelle attività che ci hanno permesso, come popolo, di ridurre finalmente, i ricoverati ed i trasferiti alle terapie intensive.

A coloro che hanno perso qualcuno, vittima di questo bastardo di virus, posso solo offrire una, virtuale, spalla su cui appoggiarsi e sfogarsi. Vi sono vicino: già perdere un familiare, o un amico, è sempre una situazione dura da affrontare, ma doverlo subire non potendo nemmeno dare un estremo saluto, o non poter dare loro il rito, da loro voluto, per accompagnarli nell’ultimo viaggio deve essere tremendo. Uso il condizionale perché non mi ci sono trovato: quindi non voglio passare per un saccente che pensa di sapere quello che in realtà non può, perché non lo ha vissuto.

Un abbraccio particolare, ad un amico, che ha perso il padre in questa orrenda guerra; e lo hai perso nel modo peggiore: in fretta, senza poter nemmeno avere il tempo di realizzare cosa stesse succedendo. Amico mio, credo non serva specificarlo, ma nonostante faccia il buffone, quando si chiacchiera insieme, mi piange il cuore a pensare cosa abbiate passato, e sono vicino a te ed alla tua famiglia, col pensiero sicuramente, e per qualcuna in particolare, spero un qualcosa in più che solo vicino mentalmente.

Un abbraccio forte, a tutti; e di nuovo per i credenti: Buona Pasqua!!

 

J.C.

 


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