Corona Virus e dintorni…

È strano come le prese di posizioni, da parte del governo, a riguardo le attività da prendere per reagire all’epidemia in corso, per il corona virus, siano, quanto meno lo siano state per me, molto prevedibili. Si è partiti dalle limitazioni di alcune libertà, in alcune zone. Poi le zone sono diventare l’intera nazione, adesso le limitazioni, alle attività commerciali, si sono ancora più acutizzate, lasciando il permesso di tenere aperte solo certe categorie, ritenute vitali, per poter continuare un minimo di vita quotidiana.

A questo proposito mi piacerebbe proprio sapere chi, ed in base a quale criterio, ha deciso che le tabaccherie sono una attività commerciale che servono alla nostra sopravvivenza!!!

Ora, premesso che considero le disposizioni impartite dal governo giuste, anche se forse un po’ tardive, mi domando perché alla gente non vuole entrare in testa che queste disposizioni sono per il bene nostro e delle persone a cui teniamo, oltre per il resto della popolazione, di cui potrebbe anche non fregarcene nulla. È così difficile capire che contrarre questo virus è tanto, troppo, facile? Che le aggregazioni di persone, che per di più non tengono le distanze di sicurezza minime, sono l’ambiente in cui il virus fa festa sulla nostra pelle?

Ma quello che mi fa più specie è l’eta media delle persone che non seguono le norme previste: bassa, troppo bassa!! Si presume che i ragazzi di oggi, andando a scuola, essendo istruiti, siano capaci di distinguere tra le fake news e delle normative emesse per il nostro bene. Allora perché la sera, quando porto fuori il cane — attività che non posso evitare per evidente motivi — vedo ancora gruppetti di ragazzi che si trovano, seppur cercando di nascondersi, dislocati qui e la?

Non si spiega!! E se ti azzardi a fargli presente la cosa ti rispondo pure a malo modo!!!

Pensando a questi ragazzi che si radunano di nascosto, mi è tornato in mente un’intervista fatta stamane, da non ricordo che telegiornale, ad un abitante di lodi in auto quarantena perché la moglie è risultata positiva al tampone. Questi diceva, tra le altre cose, che avendo due figli di 15 e 17 anni si è trovato a dover far capire loro il perché fosse importante seguire le normative rilasciate dal governo. E faceva notare la differenza nell’accettare la situazione tra i due ragazzi: quello più piccolo sembrava capire ed accettare la cosa meglio del figlio più grande che invocava le solite scuse dei giovani del tipo: “ma dai, cosa vuoi che capiti proprio a me?” E questo pur avendo la madre in isolamento proprio per quella ragione!!

Possibile che i nostri ragazzi non riescano a capire che il loro violare le norme può avere come conseguenza un danno, anche mortale, verso i propri amici, parenti? Sembra che il loro senso di invulnerabilità gli faccia credere che davvero noi maturi, per non dire vecchi, stiamo esagerando nella gestione di questa epidemia; e sì che loro, per primi, sono quelli che accedono ad internet dove non mancano di certo informazioni sul propagarsi di questo problema, del numero degli infetti e, soprattutto, del numero di morti!

Viene da domandarsi se questi ragazzi siano del tutto incoscienti, o se li abbiamo cresciuti troppo nella bambagia, impedendogli di avere una percezione reale del pericolo che hanno intorno.

JC

Se vuoi essere aggiornato sui nuovi articoli del blog, iscriviti alla mailing list cliccando qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.