CoronaVirus — Apparente lieve calo…

… delle cifre di guerra di questi giorni:

Serve una nuova modalità di gestione dell’informazione in questi giorni??


Secondo me si: come molti, immagino, oggi ascoltavo le novità sul bollettino inerente questa questione. A detta di chi genera questi report, sembrerebbe che siamo al secondo giorno di lieve calo dei casi di contagio e ricovero dei paziente positivi al COVID-19. Ora, a prescindere dalla buona notizia, quello che mi spaventa è come chi declama queste informazioni a tutto tondo, non considerando alcune cosette che, a mio parere invece, andrebbero prese in seria considerazione.

 

La reazione del popolino:

Checche se ne voglia dire, il popolino è una bestia pericolosa, che non ve presa, assolutamente, sotto gamba. Ci siamo scordati cosa c’è voluto per far entrare nella testa, di certe persone, che dovevano restare a casa, smettere di andare a fare l’aperitivo, piantarla con le riunioni della domenica con il parentado e così via? Quanto credete ci vorrà prima che qualche balordo, di questi, arrivi a pensare: ’ok, stanno calando, possiamo riprendere la vita di prima!!’? Secondo me poco o nulla, per questo ritengo pericoloso dare pubblicità al fatto che forse, e ripeto forse, siamo arrivati al picco, e che potrebbe essere che, nel prossimo futuro, ci sia un’apparente calo degli infettati, dei ricoverati e dei morti?

Come gli facciamo entrare in testa che a tutt’oggi, per quanto ci è dato di sapere, per ogni persona infetta conclamata ci possono essere dalle cinque alle dieci persone infette asintomatiche? E che se adesso, ma proprio adesso, la gente ricominciasse a riversarsi nelle strade, chi per la corsetta, che pare muoiano se non la fanno, chi per tentare un aperitivo, che grazie al cielo non si può fare perché i bar sono chiusi, ma che sicuramente riusciranno ad organizzare, comunque, portandosi il necessario da casa? Chi a cercare abbracci e scambi di baci per dire fanculo l’epidemia che non c’è più. Non parliamo poi di tutti quelli che sono stati dietro lo schermo, di applicazioni per incontri, che smaniano di sentire una parvenza di motivazione valida per poterlo tirare fuori dai pantaloni e darlo al/alla primo/a che si offre per festeggiare la fine dell’epidemia… che per inciso non è affatto finita!!!

La reazione dei politicanti:

Per quanto di breve durata, ed anche di scarsa visibilità, che fine farebbe il: ‘ok per ora lavoriamo tutti insieme…’ di certi politici? Già qualche idiota inizia a dire riapriamo tutto!!, oppure ormai il peggio è passato: sblocchiamo tutto, e tutti, ed altre amenità del genere, senza rendersi conto che sarebbe il sistema migliore per far dare una nuova fiammata alle infezioni… ve li ricordate quei dai cinque ai dieci asintomatici di cui si parlava prima, vero??

Ed i credenti? Che sono l’ultima ruota del carro?

Certo che no, per cui se quelli dei due punti prima si muovono, perché mai non dovrebbero riprendere a celebrare messa, stipati uno attaccato all’altro in un bell’ambiente chiuso… ed i mezzo sempre alcuni di quei dai cinque ai dieci asintomatici di cui si parlava prima.

Insomma: io non so se i vari medici, politici, e/o chicchessia, che compaiono davanti alle telecamere, dei nostri bei TG, se parlino all’unisono, o se ognuno di loro dice, quello che gli pare: resta il fatto che una comunicazione di massa, come in questo caso, non orchestrata, non filtrata —adesso non cominciate a gridare alla censura!!— non coordinata, può portare, una platea immensa di idioti, a pensare di essere liberi di tornare a comportarsi da idioti, come hanno fatto la prime due settimane in cui è esplosa l’epidemia.

Lo vogliamo davvero? Io gradirei evitarlo, se possibile, per favore!!!


J.C.


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