Tornelli per l’accesso a Venezia: ma che mi rappresentano?

Leggevo questo articolo sul sito dell’ansa: Venezia: no global rimuovono tornello a Piazzale Roma ed il dubbio mi è venuto piuttosto lampante. Non che sentendo l’annuncio ieri al telegiornale non ci avessi pensato, ma ce da dire che, al solito, l’impatto del leggere è più forte dell’impatto dell’ascoltare. Chiaramente questo vale per me, non pretendo che valga per tutti. 

Tornando al dubbio: ma davvero a Venezia non c’era altro modo per controllare gli accessi alla città? Davvero dovevano ridurre l’accesso, a questa perla dell’Adriatico, così simile all’accesso ad un campo di calcio una domenica pomeriggio? —Non me ne vogliano gli amanti del calcio, ma io sinceramente non l’ho mai sopportato come sport e non sto ora ad aprire una disquisizione sul perché non lo sopporti— Che poi mi domando: sul serio due dico due, varchi controllati dovrebbero risolvere il problema del turismo assassino nei confronti della città? Io non credo.

A prescindere che immagino bene che a Venezia si possa entrare per ben altri punti, che non quelli dei varchi installati, quindi lascia il tempo che trova questa idea. E non ditemi che funziona perché filtra i turisti, perché i turisti, appena si passeranno parola su questa novità, si passeranno parola anche sul come aggirarla: vuoi perché inizieranno i veneziani, per primi, a raccontare a parenti, ed amici, come entrare comunque in città, vuoi che basti guardare un sito qualunque, che riporti la cartina di Venezia, per vedere quanti altri varchi esistano per accedere a Venezia. Insomma questa dei varchi controllati, per frenare l’onda di pressione dei turisti, proprio non me la bevo!!

Poi come la mettiamo con i turisti che scendono dalle navi che entrano fino al cuore della città? Metteranno dei varchi di controllo anche ai piedi delle scalette usate per far scendere i passeggeri delle crociere? Perché mi pare, che a tutt’oggi, continui il via vai, di questi mostri di ingegneria navale, dentro e fuori dalla città, non dico laguna, ma proprio città !!

Insomma è mai possibile che l’unica soluzione trovata, da quel po’ po’ di cervelli interrogati per risolvere il problema, sia montare un conta persone all’ingresso debole della città? Perché debole? Perché quello è l’accesso per i turisti, ovviamente, quindi principalmente, se si attiverà il blocco, saranno quelli i primi soggetti colpiti dalla mannaia del fermate tutto! Lo trovo un tantino ridicolo, a maggior ragione per una città che vive di quelle persone che il varco dovrebbe bloccare ossia i turisti!!

Forse a pensare male si fa bene anche in questo caso: niente niente, che il tornello altro non sia, che l’anticipazione alla richiesta di un balzello al turista per accedere alla città? Perché da voci di corridoio, sembrerebbe quella l’intenzione: al solito dove si può mungere mungiamo!! Non solo pagano la tassa se soggiornano in albergo, adesso vogliamo anche fargli pagare una tassa se vogliono girare a piedi per la città! Forse gli amministratori di Venezia non si rendono conto che se per qualche malcapitato motivo i turisti indicessero uno sciopero turistico su Venezia, quest’ultima, a seconda di quanto si protrarrebbe lo sciopero, rischierebbe danni ingenti, da un’assenza che danno per scontata anche spennando i poveretti. 

Alla fin fine non credo che qualcuno, dei turisti intendo, trovi tanto bello quello che gli costa un caffè in un bar veneziano, ne si spiegano perché un pasto a veneziano debba costare dieci volte quanto un pasto padovano o bolognese. 

Davvero credono che i turisti siano una stupida e tonta risorsa da mungere a tempo indeterminato? Fossero come me, i turisti, da mo’ che Venezia avrebbe pagato lo scotto della propria sfacciataggine commerciale!!

Infine non dobbiamo dimenticarci anche di cosa ne pensano i veneziani stessi: qualcuno, del comune di Venezia, si è posto il dubbio di come i veneziani prendano questa cosa dei tornelli all’ingresso della loro città? Può essere che ne siano contenti, come no, ma qualcuno avrebbe dovuto domandare prima; oppure il fatto che lo decida il sindaco deve stare bene a tutti? 

Ed aspettate che non è finita:come da migliori tradizioni italiote, adesso anche altre città stanno pensando di attivare tornelli, e relativi balzelli, per far accedere i turisti alle proprie città. D’altronde non si può fare torto ad un sindaco che pensi: «Perché a Venezia si e qui no?»


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