Oggi no a lui, domani no a loro… alla fine questo paese chi lo governerà?

E mentre noi aspettiamo che finiscano di litigare l’aula resta vuota

 


 

La domanda mi è sorta spontanea dopo aver sentito le novità sulla questione del nostro famoso governo ancora in gestazione.

Di Maio dice che da oggi (ieri sera) con la Lega ha chiuso. Ed inizia a fare il filo al PD, che per altro è il partito che ha dato i natali a molte di quelle leggi che i Movimento 5 Stelle vuole cancellare/modificare.

Qualcosa non mi torna: ma il PD non era quel partito con cui «Mai e poi mai staremo ad un governo!! Piuttosto si torna la voto!!»? Allora cos’è tutto questo nuovo interesse verso il PD? Da dove nasce? Dal fatto che Di Maio ha perso con Salvini? Perso, chiariamoci, nel senso di non essere riuscito ad imporre nulla di quello che voleva imporre. Cosa gli fa credere che ci riuscirà con il PD?

La situazione, circa, è la stessa:

  1. Per la Lega valeva il veto verso Berlusconi, per il PD vale il veto verso Renzi.
  2. Per la Lega valeva il veto verso l’ala più destrorsa della coalizione, ossia FI, per il PD vale circa la stessa cosa solo che non essendo una coalizione il veto va ad imporsi verso una corrente che sostiene Renzi (che per inciso è la maggioranza del PD).
  3. Per la Lega valeva l’imposizione di Di Maio premier, stesso dicasi per il PD.

Insomma pare che si stia riproponendo la stessa medesima situazione che si presentò il giorno dopo le elezioni: muso a muso, e si fa come dico io —manca solo un Di Maio che batta i piedi per terra a mo’ di moccioso capriccioso.

Forse ai signori del Movimento 5 Stelle non è chiara una cosa: ora c’è da governare, non da giocare a fare a chi c’ha la testa più dura.

Poi non capisco: sono a ieri mattina Salvini era quello «con cui si possono fare le migliori cose per cambiare questo paese»: si può sapere che diamine è successo per far cambiare a Di Maio idea da un’ora all’altra? O è un segreto di stato?

O forse alla fin fine Salvini aveva ragione quando disse: «I casi sono due: o non sanno quello che stanno facendo, oppure hanno già un accordo non noto, in tasca, con il PD.»
Perché come diceva uno dei grandi della prima repubblica: «A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.» Perché ho la sensazione che, anche, questa volta il buon Andreotti, pace all’animaccia sua, ci abbia visto giusto?

Il PD ha sempre detto, dalla data delle elezioni, che di fare un governo in genere non se ne parlava, perché il popolo li ha puniti spedendoli all’opposizione; tanto più se si parlava di fare un governo con il Movimento 5 Stelle, che nel tempo ha dimostrato una distanza, siderale, sul modo di pensare a risolvere certi problemi di cui il nostro paese soffre, e non da qualche giorno. Adesso arriva Martina, che bel bello dice che visto che il Movimento 5 Stelle ha detto di aver chiuso con la Lega, allora si può discuterne e che su questo sono d’accordo anche i livelli più alti del partito.

Allora si decidono su cosa vogliono fare? Prima dichiarano che all’opposizione sono stati mandati e li restano, adesso che il motivo per cui erano li era solo che il Movimento 5 Stelle stava discutendo con la Lega, ora, visto che con la Lega non ci parlano più allora di non restare all’opposizione, se ne può anche discutere.

E noi? Che dovremmo farci governare da questi? Da un parte abbiamo uno che pretende di fare il Presidente del Consiglio e non sa nemmeno mettere insieme delle parole per comporre una frase, basta riascoltarsi la dichiarazione finale, si proprio l’ultima frase, della conferenza tenuta appena usciti dall’ufficio del Presidente della Repubblica ieri sera, per capirlo. Ha detto una cosa invertendo la posizione di una parola per cui alla fine ha detto l’esatto contrario di quello che era chiaro volesse dire.

Dall’altra parte abbiamo un PD che, visto i risultati finora prodotti, non è che si sia dimostrato sto gran governo. Dall’altra parte ancora, perché si è come se fosse un triangolo amoroso, abbiamo la Lega, unica a non aver mai governato, e che forse sarebbe l’ora di permettere loro di farlo almeno per poter dire anche di loro, un giorno: «tanto son come tutti gli altri: tante belle parole, ma alla fine che cosa hanno fatto?»
Capiamoci: chiunque governi mi piacerebbe essere smentito e dover ammettere che chi al governo andrà faccia davvero qualcosa di buono per questo paese, ma visto i precedenti, ho dei seri dubbi.

L’unica cosa su cui ormai sono certo, e che se toccasse a me, non metterei in mano al Movimento 5 Stelle nemmeno il governo di una S.r.l, figuriamoci uno stato!!!

Spero solo di dovermi rimangiare queste parole che sto buttando giù un giorno, ma temo che così non sarà. E se così fosse, la reale possibilità che facciamo la fine della Grecia non è così fantascientifica indipendentemente da chi finirà per governarci questo giro.
Ai posteri l’ardua sentenza!!


Se sei interessato a ricevere una mail, alla pubblicazione del prossimo post, puoi iscriverti alla mia News Letter cliccando qui.

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.