Dude: sesso tra maschi etero; repressione di una definizione di gay/bsx o una cosa, nonostante tutto, normale?

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È da un po’ di tempo che voglio scrivere di questo argomento: il sesso tra maschi tutto sommato etero, per quanto riguarda la loro vita sessuale in genere: hanno la propria donna, fidanzata, compagna o moglie che sia, non si sono mai posti il problema della propria sessualità — essi sono e si sentono senza ombra di dubbio eterosessuali— Eppure, seguendo certi studi, fatti per lo più nei paesi anglosassoni, America, o nord Europa che sia, il numero di maschi che hanno rapporti sessuali tra di loro, pur essendo sessualmente eterosessuali, si sta dimostrando piuttosto alto.

Non che non succeda tra i maschi del sud o centro Europa, solo i latini in genere hanno una tendenza ad inquadrare come gay qualunque tipo di rapporto tra maschi: che sia solo una masturbazione scambiata o un rapporto completo.

Tant’è che nei siti porno dedicati normalmente ad un pubblico bisessuale o omosessuale, non mancano mai sezioni dedicate a questo genere, che badate bene, non è solo un genere di porno, ma per molti uno stile normale di vita.

Certo la maggioranza del mondo gay o bsx sicuramente si scaglierà contro queste persone dicendo che sono solo persone incapaci di accettare la loro omosessualità, ma personalmente, per le mie esperienze di vita passata con soggetti di questa categoria, non credo proprio abbiano problemi ad accettarsi per quello che sono perché, di norma, chi ha questo problema lo si riconosce subito: terminato il rapporto hanno un classico atteggiamento di rifiuto, verso il compagno del momento, quasi ad esacerbare il fatto che quello che hanno appena consumato è stato un errore che promettono, a se stessi, di non fare mai più, cosa per altro falsa perché se è davvero un problema di accettazione sicuramente torneranno a farlo, rivivendo malissimo la cosa ogni volta.

Quest’altra categoria di persone, che gli anglofoni definiscono dude, lo so gli anglofoni devono classificare, schematizzare, in quadrare tutto e tutti per cui era più che scontato che dessero un nome a questa categoria di persone 🙂 

Di sicuro questi uomini hanno trovato il modo di vivere la loro sessualità senza doversi incasellare in categorie ben distinte come etero, bisessuali o omosessuali; fanno sesso con chi gli va, punto è basta, senza necessità di incasellarsi in nessuna categoria particolare. D’altronde questa necessità di incasellarsi da dove nasce? Di certo non dalle loro necessità fisiologiche: loro quelle le soddisfano senza farsi problemi, di volta in volta con una, o più, donne o con uno, o più, maschi a seconda delle loro voglie del momento.

Parlo inoltre per esperienza personale con questo tipo di persone, ed occhio che non succede solo ai maschi: succede nella stessa percentuale alle donne, ma loro la vivono con meno problemi nell’accettare e soddisfare le loro voglie sessuali restando fuori dalla necessità di doversi incasellare in qualche categoria.

Forse l’uomo è più facile a questo tipo di avventure anche da sposato o quanto meno impegnato, ma dico forse, perché non esistono dati certi sotto questo aspetto particolare.

Tornando a bomba, in questo particolare caso, mi trovo d’accordo con questi studi anglofoni su molti aspetti, tra cui:

  • l’età: succede sia ai più giovani che ai più maturi. Per cui direi che l’età c’entra poco con questo tipo di modo di vivere;
  • età corrispondente: anche nelle mie esperienze con etero mi è capitato di incontri con più maturi quando ero giovane e con più giovani adesso, da più maturo, quindi nemmeno la corrispondenza dell’età sembra essere un fattore discriminante nelle scelte di questi soggetti.
  • preferenze sessuali: anche in questo caso non ho trovato preferenze predominanti; ho trovato sia attivi che passivi che versatili, direi né più né meno che nell’ambiente gay tradizionale.

Insomma per gli amanti dell’inquadrare a tutti i costi la gente, in questo campo, per loro, non c’è trippa per gatti: non sembrano esserci parametri che possano giustificare questo genere di scelte sessuali.

Forse, alla fin fine, come per tutti i maschi di questo mondo, la voglia di chi avere come partner sessuale è dettato dalla voglia del momento e non da come si sentono, incasellati: in una fazione o l’altra!!!

L’unico fattore in comune che ha, questo genere di persone, è la tipologia di famiglia in cui è cresciuta: quasi sempre cristiana, cattolica o protestante poco cambia. Contrariamente ai gay — ed ai bsx — in cui questa cosa crea problemi di accettazione, per loro sembra solo essere un punto in comune, ma non con gli stessi effetti crea-problemi che si vede nelle famiglie di origine di gay e/o bsx.

Il dude quando interrogato sulla sua condizione spesso trova difficoltà a capire cosa si intenda per condizione!!!

Per lui è una situazione normale non una condizione, per cui se cercate risposte proponendogli la sua occasionale voglia di sesso con un altro uomo, come condizione farà fatica a capirvi, a capire di che stiate parlando.

Il dude, ha sempre avuto questa visione verso il sesso, sin dalla tenera età; lui è cresciuto sperimentando il sesso etero come quello omo, senza vederci alcuna differenza. Non vi capirà se insisterete a considerare il suo modo di fare sesso una condizione fuori dalla norma. Sa benissimo che esistono gli etero i gay ed i bsx, sebbene di quest’ultimo pensa più che sia una categoria inventata per giustificarsi dell’essere gay, non volendo però ammetterlo.

Così come troverà incomprensibile la sola idea di un rapporto affettivo con un altro uomo: un uomo è fatto per farci sesso, non l’amore.

Poco importa poi se il sesso viene fatto con l’intensità che molti amanti tradizionali nemmeno si sognano, ma un dude non riuscirà mai a concepire l’amore tra due maschi: semplicemente per loro è una a cosa che  non ha senso, tanto quanto ha senso farci dell’ottimo sesso!!!

So che le cose a questo punto confonderanno voi etero o voi gay convinti, ed in pace con voi stessi per la vostra sessualità, eppure è così e non per un falso velo di machismo che il dude cerca di buttarsi addosso come una comoda coperta di Linus, ma perché davvero per loro è così, è sempre senza nessun tema di aggressione nei confronti di chi non la pensa come loro: un dude è molto più comprensivo di un etero o di un gay quando si parla di sesso e relazioni. Accetta il modo di amarsi e di fare sesso di chiunque, ma le sue convinzioni sono ben radicate dentro se stesso e trova solo ridicolo chiunque cercasse di fargli cambiare idea in direzione di “sono gay ma non riesco ad ammetterlo!!”

Semplicemente non è vero — per loro — e non hanno motivo di mentire: sono davvero convinti che il loro sia solo un modo come un altro di vivere il sesso, e per quanto disposti al confronto non sono di certo disposti a farsi incasellare sotto un’etichetta come gay o bsx. Semplicemente loro sono etero che occasionalmente fanno sesso con altri maschi, e che l’altro sia un dude, un etero o un gay non gli interessa assolutamente finché ammette di essere quello che è.

Questo fa parte della loro natura: non danno, ne cercano complicazioni di alcun tipo, per cui se non hai accettato te stesso per quello che sei, allora puoi diventare una fonte di problemi per loro, e loro di problemi non ne creano nè vogliono riceverne.

Raramente un dude accetterà di fare sesso con un gay o un bsx non realizzato se se ne rendono conto prima dell’incontro, e di solito hanno un buon fiuto per le situazioni che possono portare a problemi.

D’altronde anche gli studiosi nel senso più tecnico del termine, come sessuologi, sociologi, andrologi e così via, dicono, da sempre, che l’approccio ai rapporti tra stesso sesso, nei maschi specialmente, nell’eta che va dai 12/14 ai 18/20 fanno parte della normale fase di sviluppo, in cui si sperimenta un po’ tutto. Ed intendono per il 90% della popolazione intervistata. Il fatto però che a 16/17 anni abbiano sperimentato una masturbazione ricambiata con il migliore amico, o anche spingendosi più in la sino al rapporto completo, non ha creato loro alcun problema, tanto è che alla fine sono cresciuti senza problemi, hanno trovato la loro compagna, si sono sposati ed hanno avuto figli. E richiamando alla loro memoria quello, o quegli, episodi di sperimentazione non ci trovavano allora, come nemmeno al momento dell’intervista, nulla di strano o di omosessuale in senso assoluto. Era solo sperimentazione, voluta o spontanea che sia stata, la considerano per quello che era: un test, un voler provare, un voler capire. 

Da questo di certo nessuno può permettersi di definire gay un ragazzo perché ha voluto provare, oppure perché è successo senza alcuna predeterminazione nel farlo: è successo e basta, senza tanti voli pindarici sul perché e sul con chi.

Che poi i dude, abbiano deciso con il passare del tempo che, in ogni caso, è un modo alternativo di fare sesso, che è piacevole, e che non crea problemi a nessuno dei due partecipanti, a mio avviso, comporta solo una scelta di vita, contrariamente all’essere gay che non è, e non mi stuferò mai di ripeterlo, una scelta di vita. 

È vero, prima parlavo di sperimentazione, ma questo non deve trarre in inganno: chi sperimenta lo fa per mille motivi diversi. Un gay, di norma, al massimo sperimenta il sesso etero, solo per capire se davvero è gay o meno. Ed a dirla tutta non lo fa realmente per quello: lo fa per mettersi l’anima in pace, quando in futuro, e succederà a tutti i gay prima o poi, si sentirà chiedere: «ma almeno hai mai provato con una donna?» Sottintendendo che se non hanno provato non possono essere certi di essere gay, che magari in realtà sono bisex, come se l’essere bisessuale fosse una alternativa meno pensate dell’essere omosessuale!!!

Capite bene, che visto così, il problema non è del gay o del dude, ma è dell’etero incapace di accettare che l’atro non sia come lui; quindi, ok un po’ grezza come conclusione del tutto personale, ma  ca**i suoi!!! 🙂

Molti lettori, etero chiaramente, staranno pensando: «ma perché complicare le cose, esistono i bisessuali: si definissero tali, questi dude, e rendessero più semplice la cosa!!»

Eh no: le cose non stanno proprio così: il bisessuale accetta anche l’idea di un innamoramento, e di una relazione di coppia, con un altro maschio, il dude no. Come spiegavo sopra, per il dude, il sesso tra maschi e solo quello: sesso tra maschi; ma non riescono ad immaginare nemmeno una situazione di coppia, nel senso tradizionale, con un altro uomo. In realtà è un po’ più complessa come cosa: normalmente il dude ha rapporti con persone con chi ha rapporti di amicizia molto stretti: difficilmente proporrà ad uno sconosciuto di avere un rapporto con lui, e ricordiamo che con rapporto loro non intendono automaticamente un rapporto sessuale completo. Possono essere sessualmente soddisfatti da un gioco di petting senza fine, o di un massaggio, anche non erotico, o di un bagno fatto assieme in una vasca idromassaggio. Insomma per il dude il sesso è quasi più una cosa di testa che non di testosterone.

Concludendo: io non so se questa figura, del dude, sia di recente comparsa o sia sempre esistita, ma a mio parare va considerata, soprattutto da parte nostra, nel senso di gay o bisessuali, perché quello che ci si può aspettare da un dude, e solo del sano divertimento, ma nulla di più. Se cerchiamo qualcosa di più serio e/o duraturo dovremmo scartare il dude a priori perché con loro la cosa è fuori discussione.

Se invece cerchiamo del sano divertimento occasionale allora aprire pure il vostro letto anche ad un dude: può essere molto soddisfacente nonostante non diventerà mai il vostro compagno della vita!!

Articolo precedente: Trump e le mancate considerazioni.


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