Ischia: come è facile dimenticare il proprio passato!

2010 - Guerriglia contro le forze dell'ordine prima di un abbattimento di casa abusiva

2010 - Momento dell'abbattimento di una casa abusiva ad Ischia

Allora, da dove comincio?

Sicuramente nel dare la mia vicinanza alle vittime ed alle famiglie delle vittime del terremoto di ieri sera: al di la di quello che sto per scrivere, sicuramente la morte, quando colpisce, lo fa ad occhi chiusi.

 

I miei pensieri vanno sopratutto alle vittime, che forse potevano essere evitate. Ho detto forse. Lo dico perché non ho ancora capito in che zona abitavano le vittime del sisma.

 

In ogni caso resta un fatto: il 27 gennaio 2010, quando successe quello che successe, e cosa potete leggerlo su questa pagina del quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno datata il giorno successivo, vuoi vedere che tra le motivazioni degli ordini di abbattimento c’erano, per puro caso, anche la mancanza di osservanza delle normative antisismiche?

No, perché da una parte, quella mattina:

Centinaia di residenti in difesa dei seicento manufatti abusivi (si partiva stamane con l’abbattimento di una casa in via Monte Cito a Casamicciola)

e dall’altra:

la polizia in tenuta antisommossa per un confronto che, per tutta la notte, si è tenuto sul filo della tensione, non mancando qualche ruvidezza e qualche provocazione. 

Non parliamo poi quando arrivarono le 9 del mattino, ora in cui si dovette dare il via alle operazioni di abbattimento:

Poi alle 9, quando le ruspe si sono presentate per il «lavoro», il caos è diventato totale. La polizia ha caricato i manifestanti in località «Fango», nel comune di Casamicciola, riuscendo ad allontanarli dalla sede stradale. I manifestanti avevano bloccato con una barricata la piccola strada attraverso la quale si accedeva all’abitazione da demolire, lanciando sassi e bottiglie nei confronti delle forze dell’ordine (sei agenti feriti, prognosi da due a sei giorni). Attimi di vero terrore quando alcuni «rivoltosi» hanno cosparso di nafta la sede stradale per impedire l’ accesso delle ruspe e costruito uno sbarramento con dei camion ed una barricata.

Il povero Giuseppe Impagliazzo, allora, si disse disperato perché non aveva dove andare a dormire, non aveva soldi ed in quel momento gli stavano togliendo anche la sua casa. Scusi signor Impagliazzo, invece di spendere i soldi nel costruire una casa dove diavolo pareva a lei in barba a tutte le leggi di tutela dell’ambiente che Ischia ha approvato, poteva mica tenerseli quei soldi? Oppure impiegarli per costruirsi una casa laddove era possibile legalmente costruirla? 

 

No, assolutamente. Vuoi mettere avere la casa che è, cito testualmente:

… situata in un punto da cui domina tutto il panorama di Lacco Ameno e parte di Forio a circa 200 metri sul livello del mare, in zona collinare.

Beh si: una vista del genere val bene la pena di infrangere la legge ed abbattere 60mq e più, visto che 60mq erano solo di area calpestabile, di bosco, per fare posto alla sua villetta vero? E come eravamo messi a normative? Quelle antisismiche in particolare? Non voglio nemmeno chiederlo!!!!

 

Non contenti i signori abitanti dell’isola, qualche giorno prima hanno  ben pensato di mandare avanti i propri figli, per non correre rischi in prima persona immagino io, e …

Due giorni fa, un corteo di 3000 persone aveva sfilato tra Lacco Ameno e Ischia, esponendo striscioni e gridando slogan. Molte le case abusive sull’isola, soggetta a vincolo paesaggistico e ambientale, che rischiano l’abbattimento. Tra queste, non solo giganti di cemento ma anche comuni abitazioni.

3000 avete letto bene 3000 persone, di cui la maggiroranza ragazzi mandati a contestare gli ordini di abbattimento a protezione dell’ambiente. Che schifo di genitori.

 

Ora mi domando: quante di quelle case, venute giù col terremoto di ieri, erano case in regola e quante no? Perché se anche solo una di quelle case fosse stata abusiva allora, se fossi un avvocato, configurerei il reato di omicidio volontario. o tentato, per quelli che si son salvati, nei confronti dei propri figli!!

 

In ogni caso, è ovvio che non si può dare la colpa del terremoto alle case abusive, quanto meno io non sono in grado di dimostrare che ci sia una correlazione possibile tra le due cose; magari qualche scienziato invece ci riuscirà, non saprei. 

 

Resta il fatto che chi, abitualmente, costruisce abusivamente di certo non spreca soldi per norme varie, considerate solo inutili, salvo poi invocarle quando il danno è fatto!!

 

Non voglio nemmeno arrivare a dire ben ti sta se dovesse venire fuori che una o più delle case collassate fossero abusive, d’accordo cinico, ma non lo sono così tanto, alla fin fine. 

 

Però un pensierino, ai padri di quei ragazzi inviati a protestare, ed a fare la guerriglia alle forze dell’ordine,  glielo farei fare: se uno dei loro ragazzi fosse rimasto ferito o peggio ancora morto a causa del crollo di una abitazione abusiva come la vivrebbero ora?

 

Come concludere… che schifo di gente…. altro  non so dire (e sia chiaro che mi riferisco a TUTTI quelli che costruiscono abusivamente, in tutto il paese, non solo ad Ischia!!).

 

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