Kim Jong-un VS H.R. McMaster

Fungo Nucleare

 

Oggi, leggendo le notizie in giro per la rete, sento uno strano senso di schizofrenia che sta prendendo il mondo: da una parte leggo titoli come Hiroshima, 72 anni dal disastro nucleare dall’altra articoli come Usa pronti a usare ‘forza schiacciante’ su Corea Nord oppure Affondo Usa contro Corea del Nord: “Pronti a guerra preventiva”

Possibile, mi domando, che il mondo a distanza di, soli, 72 anni non ricordi più quale sia il costo dell’uso di una bomba atomica? E se si, perché gli USA adesso danno fuoco alla miccia, di un possibile innesco, minacciando di attaccare, preventivamente, la Corea del nord? Pensano forse che Kim Jong-un non sia così folle da rispondere, anche fosse un attacco solo tradizionale, con una risposta nucleare? Se si allora sono dei folli!

È pur vero che all’insediamento di H.R. McMaster, come consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, non dico tutti, ma molti si sono dichiarati preoccupati perché McMaster è notoriamente un falco dal punto di vista militare, e la paura di tanti era che si spingesse oltre il limite. Secondo me, con questa minaccia, l’ha fatto. 

Trovo, poi, poco credibile che McMaster, e Trump stesso, non si rendano conto del rischio che stiano correndo, o forse è davvero così: abituato com’è, Trump, a fare sparate di questo calibro, avrà considerato normale gonfiare il petto con Kim Jong-un, non rendendosi conto, forse, che questi non aspetta altro che un pretesto per scatenare il disastro.

Abbiamo visto, negli ultimi tempi, che Kim Jong-un non si preoccupa minimamente delle reazioni alle sue minacce, tant’è che ha continuato bellamente a fare i suoi test missilistici, come se non corresse alcun rischio. 

Che poi, mi domando, se Kim Jong-un stesso, si sia mai posto il problema su come il resto del mondo reagirebbe se lui attaccasse gli Stati Uniti, con armamento atomico o meno: starebbero a guardare senza intervenire? Farebbero finta di nulla? O si troverebbe con le altre potenze atomiche che, reagendo in risposta all’attacco verso un paese membro dell’O.T.A.N., renderebbero radioattivo tutto il suo paese, radendolo al suolo con diverse atomiche come risposta all’aggressione di un paese amico?

Noi comuni mortali, nelle nostre chiacchierate al bar, ci rassicuriamo dicendo che nessuno sarebbe così pazzo da avviare una guerra con un attacco atomico; ma ne siamo davvero convinti oppure cerchiamo, solo, di rassicurarci l’un l’altro? La gente, che non ha alcun controllo decisionale, davvero è tranquilla rispetto a questa situazione? Quanti sono davvero tranquilli nei confronti dell’atteggiamento di Kim Jong-un, e quanti si sentono più tranquilli dopo aver sentito le minacce di McMaster e di Trump. 

Sinceramente, io, non mi sento affatto tranquillo per diversi motivi. Indipendentemente dal fatto che iniziasse una ipotetica guerra la Corea del nord o L’America, pur restando che eventuali lanci avverrebbero solcando l’oceano Pacifico e non l’Atlantico lasciando così l’Europa fuori dalla traiettoria dei missili, non è che per questo mi senta al sicuro, tutt’altro. 

Considerando che sicuramente lo scambio di ordigni nucleari non si limiterebbe ad un missile a testa, chi pagherebbe, poi, lo scotto in termini di fall-out? Di sicuro non solo i coreani del nord e gli americani. Purtroppo nonostante entrambi credano di essere delle divinità in terra, nessuno dei due sarebbe in grado di contenere il fall-out radioattivo ne, soprattutto, lo spostamento del fall-out verso altri stati. 

Guardando in questo preciso momento le cartine del vento, la prima ad essere colpita sarebbe la Cina, visto che i venti, in questo periodo soffiano dalla corea del nord verso la Cina meridionale; e sempre per come soffiano ora i venti, se venisse colpita l’America del nord, l’intera Europa settentrionale sarebbe interessata dai venti che porterebbero il materiale radioattivo da li.

Insomma non la vedrei bene per nessuno: forse chi se la caverebbe, almeno in una prima fase, sarebbero i continenti africano ed australiano, ma per il resto la vedo male più o meno per tutti gli altri. 

Inoltre, la Corea del nord dovrebbe considerare che, al momento quanto meno, riceverebbe anche il materiale radioattivo dagli Stati Uniti, visto le correnti aeree, attualmente, in essere. Che dire? Io non vedo la vincita ne dell’uno ne dell’altro, perché sicuramente altri giocatori dello scacchiere internazionale atomico si muoverebbero subito, in caso di conflitto nucleare tra questi due paesi!

Allora che senso ha il continuo stuzzicare di Kim Jong-un verso gli americani lanciando, praticamente senza soluzione di continuità, missili per fare prove; che senso ha da parte di McMaster minacciare Kim Jong-un di un possibile attacco preventivo?

Al solito bar diranno che entrambi stanno mostrando i muscoli, ma nessuno si azzarderebbe mai a scatenare una guerra nucleare. Che inizino con l’idea di un attacco preventivo tradizionale, posso pensarlo anch’io, ma non mi dicano che non prevedono una escalation verso le armi nucleari, perché per quanto abbiamo potuto vedere sino ad ora, Kim Jong-un sicuramente una cosa non è: ossia un sano di mente!!

 

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