#DicoLaMiaSu — Matrimonio postumo: ardua scelta.

MatrimonioPostumo


Io capisco tutto, capisco l’amore, quello con la A maiuscola, capisco il dolore per la perdita del compagno della tua vita, capisco poi il modo in cui l’hai persom un attentato, che rende tutto ancor più triste, ma ci sono dei limiti, secondo me, che comunque non andrebbero separati.

Leggevo questo articolo stamane in cui il povero Etienne ha deciso per quella che io reputo la decisione più difficile della sua vita: il matrimonio postumo.

Premesso che nemmeno credevo fosse possibile una cosa del genere, da noi credo di poterlo escluderlo quasi a priori, ma in Francia evidentemente la cosa è possibile visto che l’ha fatto, mi domando che senso abbia un matrimonio postumo?

Al di la delle motivazioni, dalle male lingue tipo poter accedere così ad un eventuale asse ereditario, non riesco a capire cosa possa spingere un essere umano a sposare una persona morta. Personalmente credo nemmeno il sentimento dell’amore giustifichi una simile decisione.

Allora cosa può essere passato per la testa di Etienne per arrivare ad una simile decisione? Non riesco nemmeno ad immaginare quanto e quale sia l’intensità del dolore che deve vivere a così poco tempo dal lutto, ma sinceramente credo che più che un matrimonio postumo, lo aiuterebbe un supporto psicologico, per elaborare il lutto che evidentemente non riesce a gestire.

Non voglio pensare come si senta dopo il matrimonio, avendo realizzato che questa cosa non lo sta aiutando per nulla nell’elaborazione del dolore di una perdita così grande come il compagno della propria vita.

Non so se abbia un senso o meno: anch’io ho una relazione stabile da più di vent’anni con il mio compagno, e da quando è passata la legge sulle unioni civili stiamo prendendo in seria considerazione di legarci uno all’altro in maniera ufficiale, ma dovesse mai morire, Dio non voglia, non credo riuscirei nemmeno a pensare ad una cosa come un matrimonio postumo.

E non oso immaginare, nemmeno, come possa aver preso la cosa la famiglia del suo compagno. Cercate di mettervi nei loro panni: perdete un figlio, per un attentato, ed la/il sua/o compagna/o vi dice che vuole celebrare un matrimonio postumo. Voi come vi sentireste a ricevere una simile richiesta?

Mi rendo conto che sono situazioni tremendamente personali, ma mi rendo anche che una situazione del genere potrebbe capitare a chiunque di noi non sia già sposato. Voi come la gestireste una simile cosa? Sia come compagno superstite della coppia, sia come genitori del/la dipartito/a?

 

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