#DicoLaMiaSu: Medium ed il giochino dei 5$

È già stato detto, quasi, tutto il dicibile, in questi pochi giorni dall’avvio delle sottoscrizioni per Medium, ed ho già ampiamente definito la mia posizione, almeno credo e spero, rispondendo e commentando post di ben più illustri e vetusti, nel senso di tempo di frequentazione di Medium non di età, dello scrivente.

Però, però, però… anch’io, a questo punto, mi permetto di dire la mia, che forse, a mente fredda, e dopo aver letto decine di post di persone pro e persone contro, credo sia un idea forse un po’ diversa da molte di quelle lette.

Vi risparmio l’ira funesta del pelide Achille, che è stata la mia prima reazione a caldo, mi ero detto: «finalmente un ambiente che nasce pro cultura, se le cose stanno così potranno solo migliorare

Era meglio se stavo zitto!!

Scherzi a parte, leggevo poc’anzi l’intestazione del profilo di mister EV, ossia

     CEO of Medium, co-founder of Twitter, father of two. I like ideas, friends, and good soup. Made in Nebr

Avete notato la parte che in grasseto? Co-founder of Twitter, ora non so quanti di voi seguano le faccende di Twitter, al di la di usarlo intendo, ma guarda caso in stessa data della questione dei 5$ qui su Medium leggasi in giro per internet questa strana, se non altro per la co-presenza in Twitter e per la stessa mossa negli stessi giorni, notizia:

     Twitter prova gli account power a pagamento.

La notizia la trovate qui oppure su una delle tante altre pagina che google prontamente vi darà se cercate con la chiave «Twitter a pagamento».

Insomma… non trovate un tantino strano che due attività on line, fino ad ora totalmente free, diventino a pagamento per chi vuole in contemporanea? Sopratutto due aziende che fanno capo allo stesso personaggio?

Se le cose stanno come sembrano, allora tanti bei discorsi fatti sino ad ora cadono: diventa lapalissiano, a chiunque, che la mossa era studiata da tempo, e fanc*** l’apparente buonismo di mr. EV che ha creato la piattaforma per fa solo incontrare gente che scrive, per il solo gusto di farlo.

Io mi rendo conto che abbia delle spese, ma come le ha sostenute sino ad ora? Continui a farlo come ha fatto sin’ora. Al momento, secondo me, l’unica cosa che rischia e una tremenda emorragia di utenti. E non creda che tornando sui suoi passi la gente poi tornerebbe indietro!!

Il grosso guaio, per noi italiani o comunque non americani, e che per gli americani questi giramenti di politica amministrativa improvvisi sono vissuti come parte facente della vita di una attività on line, per cui per la stragrande maggioranza di loro non c’è nulla di male a chiedere questo obolo così di punto in bianco.

Cosa diversa per noi dove, ante richiesta obolo, ci ha resi praticamente una cosa in più. Come? Chiudendo senza alcun preavviso Medium Italia con la scusa della riduzione dei costi per un miglioramento del servizio: e bello sto miglioramento del servizio.. proprio carino: prima ci fai diventare merce di scarto, e poi ci chiedi pure 5$ per continuare a vedere cosa poi?

È ormai lampante a tutti che l’utenza a cui si rivolge è quella degli stati uniti, i paesi piccoli come il nostro forse alla fin fine son solo un peso per lui. Quindi quello che noi non yankee vedremo sulla home page, come già succede da qualche giorno, saranno solo notizie riguardanti gli states: politica americana, società americana, economia americana ed ovviamente scrittori americani.

Chi di voi ha più visto negli ultimi giorni uno e dico un solo post in italiano? Io prima uno su 50 riuscivo a trovarcelo, da quella fatidica data zero assoluto!!

Comincio a pensare che la considerazione che facevo con un collega di Medium poco fa, sia quella più corretta, ossia ci restano due cose da fare:

  1. Si resta qui e si subisce cercando altri modi di vivere Medium;
  2. Si cerca dell’altro e si sbaracca;
  3. punto aggiuntivo, non previsto: si mettono insieme le risorse e ci si crea qualcosa di simile solo per noi (italiani o europei… non siamo mica mr .EV noi !!!)

Sinceramente penso che il tenermi copia di tutto su una serie di WP in self hosted fu, e resta, la soluzione migliore: almeno, male che vada, ho tutto già pronto li e posso tornarci quando voglio. Chiaramente prima cancellando quel poco che ho pubblicato qui; perché una cosa e certa: se trasloco di mio qui non lascio nulla. Non so voi, ma io farò così!!

Che ne pensate delle due, più una, opzioni che io vedo all’orizzonte ?

Fatemi sapere se ne avete voglia.