#DicoLaMiaSu: Beppe ed il suo castello di carte.

Lo so, è brutto tornare sullo stesso argomento in così poco tempo, ma pare che non ci lasci altra scelta!!

Ne ho parlato da poco, lo so, ma qui tocca tornare sull’argomento ed aggiungo purtroppo. Io speravo di trattare altri argomenti per qualche giorno, ma pare che volenti o dolenti ci tocchi tornare di nuovo su questo spinoso argomento.


Beppe Grillo ha scelto una strada più tortuosa per ottenere lo stesso risultato. “Uno vale uno”, nella neolingua orwelliana coniata dal comico genovese, descrive perfettamente il modello Wilders: e cioè che uno soltanto conta, il Capo – o per meglio dire il Garante, che è molto più di un capo perché, come ha dimostrato la vicenda di Genova, può decidere senza spiegazioni né giustificazioni di sorta, esclusivamente in nome del suo essere, per l’appunto, Beppe Grillo: e “se qualcuno non capirà questa scelta, vi chiedo di fidarvi di me”.


«E chi non si fida si fondi un altro partito…» così ha concluso la sua esternazione il buon Grillo, quando gli hanno fatto presente che forse così non si fa !
Insomma piano, piano il vero Grillo sta venendo alla luce: dispotico, dittatoriale, quasi un emulatore del tanto denigrato Benito, ma con una accezione più moderna. Benito non poteva certo usare i social, non poteva usare i blog, non poteva fare le votazioni sul sito, ma alla fine l’importante era che chi diceva qualcosa fosse d’accordo con lui; e per fortuna, almeno ai giorni nostri, il buon Beppe non può imporre a chi non la pensa come lui il buon vecchio olio di ricino, ne può far sparire le persone come faceva il buon Benito, senza dover rendere conto di quel che faceva.


Casaleggio Associati, specchio per le allodole


L’infrastruttura digitale del partito-Grillo, gestita dalla Casaleggio Associati srl, cioè da una società privata di marketing, è in questo schema un gigantesco specchio per le allodole, uno sfogatoio per leoni da tastiera, un videogioco per menti deboli.


La discussione è ammessa, purché non si esprimano opinioni in dissenso. Le votazioni sono (relativamente) frequenti, purché non decidano diversamente da come ha già deciso Grillo. I risultati, in ogni caso, non sono certificati da nessuna autorità indipendente e dunque sono potenzialmente manipolabili.
La partecipazione è libera, purché si sia stati ammessi – i criteri non sono mai stati chiariti – nel Sacro Blog. Chi sgarra viene bannato, le sue credenziali sono annullate e non potrà mai più accedere alla piattaforma.


Insomma forse nemmeno Benito sarebbe sceso a livelli così bassi, lui dalla sua almeno, aveva parte del popolo. Beppe quel poco popolo che aveva con lui lo sta perdendo per strada con questo comportamento da Califfo di un qualche paese del terzo mondo.


Una cosa che mi ha fatto sempre sorridere, sono state le sue votazioni dal blog, qualcuno finalmente lo dice: «I risultati, in ogni caso, non sono certificati da nessuna autorità indipendente e dunque sono potenzialmente manipolabili.»


Qualcuno ha mai avuto la possibilità di verificare i dati di queste benedette votazioni on line? Perché io mi sono occupato anche di cose simili, intendo votazioni per associazione di un certo calibro, ossia con una quantità di votanti sicuramente più ampia della sua base di militanti, e so io la fatica per generare un flusso informativo chiaro, trasparente e verificabile da qualunque notaio volesse controllare. Non ho mai visto sul suo sito, dati pubblicati alla mano, di queste benedette votazioni; non ho mai visto un file di dump scaricabile da chiunque per poter analizzare i dati del voto e verificare che tutti avessero votato una sola volta, o che nessuno abbia modificato la scheda a votazione chiusa.


Insomma una votazione di un partito, come quelle di una organizzazione ONLUS con migliaia di iscritti, sono una cosa piuttosto seria. Si deve poter rendere conto in qualsiasi momento dei risultati di ogni singola votazione, sia agli iscritti, che per trasparenza sia agli avversari politici!!
Espulsioni, decisioni annullate e streaming “in soffitta”


Ma l’imbroglio non si ferma qui: i meet-up, cioè le riunioni fisiche degli attivisti, hanno valore soltanto se convalidate dal Garante; in caso contrario le decisioni sono nulle e gli attivisti sono espulsi (proprio in questi giorni è stato annunciato un non meglio precisato progetto di “razionalizzazione” dei meet-up, che dovrebbe silenziarli definitivamente).


Lo streaming sbandierato ai quattro venti è stato abrogato da anni, e nessuno ha mai saputo perché Virginia Raggi si sia scelta proprio quei collaboratori, o perché mai gli europarlamentari grillini abbiano deciso – senza riuscirci – di entrare nel gruppo liberal democratico, il più europeista di tutti, o quali infamie abbia commesso la candidata sindaca vincitrice delle “comunarie” di Genova, o perché il Direttorio sia stato sciolto. Buio fitto: impossibile conoscere le ragioni di questo o quello, le motivazioni di una decisione, l’obiettivo di una scelta.


La fuga dalle legalità e le “sorprese interessanti”


Francesco Bonifazi ha preannunciato “molte sorprese interessanti” sul “profilo fiscale” della galassia blog-Casaleggio Associati-M5s, dopo la sensazionale scoperta che Grillo non c’entra nulla con il suo blog. Che qualche “sorpresa” ci sia, lo si deduce anche dall’ostinazione con cui il Movimento 5 stelle ha sempre rifiutato di pubblicare i propri bilanci (siccome non accede ai rimborsi elettorali, legalmente non è obbligato a farlo), nascondendosi dietro la favola dell’onestà e dell’autofinanziamento. Finora la fuga dalla legalità ha avuto successo, e il gioco di specchi ha funzionato: ma le cose potrebbero cambiare rapidamente, e l’emorragia di questi giorni – è appena nata “Alternativa libera” – potrebbe farsi valanga.


Qui altre beghe mai risolte, che comunque sono spine nel fianco del buon Beppe:

    1. I famosi meet-up: dovevano risolvere tutti i problemi di contrasto interni, ed invece è finita che, chi non era d’accordo con il capo, si è visto espellere dal movimento!!
    2. Tutto doveva essere in streaming diretto: nulla doveva essere nascosto al popolo, sia quello del movimento che quello antagonista. Ha provato anche a far andare in diretta, perché faceva comodo a lui, l’incontro con l’allora primo ministro, ma per il resto: voi avete mai visto in diretta qualche riunione del direttivo, o direttorio, dipende dal periodo storico come chiamarlo, di Beppe & Co? Io no e devo dirvi che, specialmente all’inizio, li ho cercati dappertutto senza mai trovarli: ovvio, non ci ha mai pensato di farlo veramente!! Qualcuno di voi si è reso conto, nel tempo, che il famoso direttorio che doveva garantire la trasparenza delle attività del M5S è stato sciolto ? E sciolto intendo nell’acido quindi senza un direttorio nuovo si zecca che prendesse il loro posto!! Puff, fatto sparire nel nulla, senza alcun altro apparato democratico che ne prendesse il posto. Poi mi son domandato pure io, come credo abbiamo fatto in molti ma «quali infamie ha commesso la candidata sindaca vincitrice delle “comunarie” di Genova???» per essere destinataria di un ‘No non mi sta bene rifacciano le comunarie», da parte del buon Beppe? E poi, scusa, che mi rappresenta «non mi sta bene» ?? Hai fatto delle elezioni , le ha vinte quella candidata? Mo arrivi tu e siccome no TI sta bene allora tutto da rifare? Ma ti rendi conto Beppe di quanto ridicolo stai apparento agli occhi dei tuoi fedelissimi e dei tuoi oppositori 
    3. Certo che se davvero qualcuno riuscisse a far pubblicare i rendiconti finanziari del M5S sicuramente ci sarebbero quelle, che qualcuno ha definito, molte sorprese interessanti. Poi la barzelletta del blog, dai Beppe su, hai detto tu stesso qualche tempo fa che eri l’unico responsabile del blog, adesso te ne vieni fuori che tu hai solo comprato il dominio, e poi lo lasci usare a chi si occupa del sito ? Che poi non è vero nemmeno questo, perché il dominio beppegrillo.it risulta intasato a certo Emanuele Bottaro, per cui su, cerca di deciderti su sto benedetto dominio, e racconta la versione definitiva una volta per tutte!!

Insomma un pezzo alla volta il castello di carte di Beppe Grillo, nonché il M5S sta venendo giù del tutto. Mi spiace solo per chi davvero ci ha creduto in questo movimento, che adesso si trova davanti un mini duce che tenta di salvare capre e cavoli, ma chi troppo vuole, sai come finisce… che nulla stringe. Chissà che si dirà del M5S tra qualche anno, cose tipo: «M5S ?? Ahh si quella bufala in cui truffarono i poveretti che ci credettero??» E questo nei migliore dei casi!


Che dirti Beppe: il gioco è bello finché dura… e tu lo hai gestito male, per cui durerà ancora per poco. Ai giochini tipo: «io a Roma vivo con 3000 euro, quando poi in realtà son 8000» non ci crederà più nessuno.

Ed una volta di più si sentirà dire: «Che peccato!! Aveva una faccia così da onesto e personaggio serio!!» chiaramente non riferito a te, ma ai vari Di Majo, Di Battista & Co. Ed una volta di più avrete dimostrato che in politica vale sempre la stessa regola: «una volta posato il culo sulla poltrona, farvela mollare, quella poltrona, è sempre una impresa ardua!!»


Auguri a te, ed ai poveretti che in te ci hanno creduto !!